L’Alpe di Cavarzano e Natura 2000
Boschi, pascoli e acque dell’Appennino pratese
L’Alpe di Cavarzano rappresenta un punto di contatto fra memoria locale e tutela ambientale. Da una parte conserva le tracce della vita stagionale delle famiglie di Cavarzano: pascoli, capanne in pietra, fonti, mulattiere, castagneti, boschi e tradizioni legate alla Croce dell’Alpe. Dall’altra è inserita nel più ampio sistema naturalistico dell’Appennino pratese, in continuità con l’Alto Carigiola e il Monte delle Scalette.
Il sito Natura 2000 “Appennino pratese” (IT5150003) tutela un mosaico di alti versanti montani, crinali, faggete, boschi misti, rimboschimenti, prati secondari, arbusteti, forre, rupi e corsi d’acqua montani. Fra gli obiettivi di conservazione indicati dalla Regione Toscana ci sono il mantenimento della qualità dei corsi d’acqua, l’aumento della maturità ecologica dei boschi, la tutela di specie legate agli ambienti acquatici e il mantenimento dei castagneti da frutto e delle praterie residue.
I boschi maturi, i castagneti e le radure sono inoltre ambienti favorevoli ai picchi, fra cui picchio verde, picchio rosso maggiore e picchio rosso minore. Queste specie aiutano a raccontare il valore ecologico degli alberi vecchi, del legno morto e delle cavità naturali presenti nei boschi dell’Alpe e dell’Appennino pratese.
Questa scheda propone una lettura divulgativa dell’Alpe come “luogo cerniera”: luogo della memoria di Cavarzano, punto di partenza per sentieri di crinale, spazio educativo scout e porta d’accesso a un ambiente appenninico di grande valore naturalistico.